Bilancio dell’assemblea dei delegati di Friborgo del 12 settembre 2020

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La 101a assemblea dei delegati si è tenuta il 12 settembre 2020 al Forum Fribourg. Il comitato centrale è stato integralmente rieletto. L’intera AD si è svolta nel segno del change management, improntata alla volontà di portare avanti le dinamiche già avviate.

Il punto più importante all’ordine del giorno dell’assemblea dei delegati è stata l’elezione della presidenza del comitato centrale. I delegati hanno dovuto decidere tra Martin Verra e la presidente in carica Mirjam Stauffer.
 
Transizioni, cambiamenti, nuovi percorsi, «momenti storici» ma anche stabilità e continuità, per non perdere tempo: parecchi delegati hanno espresso «raccomandazioni di voto» in toni decisamente emotivi. In seguito a una votazione segreta, Mirjam Stauffer è stata confermata per un altro mandato, il segnale di un bisogno di continuità da parte dell’associazione proprio quando al suo interno è in corso un processo di change management.
 
Trasferimento programmato a Berna
Prima della votazione, dal podio Martin Verra ha presentato la propria visione dettagliata del futuro dell’associazione. Facendo riferimento alla «Strategia 2025» annunciata ai membri all’inizio di settembre, ha invocato l’immagine di un’organizzazione proattiva, che coltiva una relazione paritaria con i partner del sistema sanitario «nella città del Palazzo federale».
Mirjam Stauffer ha ribattuto che «si è seminato e lavorato, e ora è possibile raccogliere e condividere i frutti». Ha inoltre spiegato quale ruolo dovrà assumere il comitato centrale per potersi concentrare sul piano strategico. Il rinnovo del mandato di Mirjam Stauffer consentirà di accelerare il trasferimento del segretariato generale da Sursee a Berna e dunque di rafforzare il posizionamento di Physioswiss nell'arena politica.
Anche gli altri membri del comitato centrale sono stati tutti rieletti: Barbara Laube (vicepresidente I), Aline Descloux (vicepresidente II), Daniel Aregger, Pascal Bridy e Sandro Krüsi.
 
Equilibrio tra lavoratori indipendenti e dipendenti.
Nel complesso, gli 83 delegati hanno appoggiato le proposte del comitato centrale. Le quote associative per il 2021 restano invariate rispetto al 2020. La situazione finanziaria dell’associazione ha permesso di evitarne il rincaro, malgrado i molti progetti in cantiere.
La modifica dell’ art. 23 degli statuti ha dato vita a un acceso dibattito. Per l’associazione cantonale del Vallese, che ha presentato la proposta, era importante che gli statuti prevedessero una rappresentanza equa di lavoratori indipendenti e dipendenti all’interno del comitato centrale. In quest’ottica è stata poi accolta una controproposta.
 
È stata invece respinta la proposta dell’associazione regionale di Basilea città e campagna per riattribuire all’AD la responsabilità dell’approvazione definitiva del budget. L’AD resta il supremo organo di controllo, ha spiegato il comitato centrale, ma «il budget rimane uno strumento di gestione, non di controllo.
 
Strategia 2025
Naturalmente il tema «Strategia physioswiss per il 2025 - Per un’associazione professionale forte» è stato al centro dell’attenzione dell’assemblea. Mirjam Stauffer ha presentato un processo «interattivo e trasparente» che comprende piattaforme di dialogo con stakeholder, soci e interlocutori esterni.
 
L’AD ha offerto l’opportunità di fare il punto della situazione riguardo ai progetti strategici (SwissAPP e accesso diretto) e al progetto sui posti di praticantato negli studi privati. Per questo inverno è in programma un’analisi approfondita delle organizzazioni di fisioterapia. La politica tariffaria resta una priorità strategica: nel segretariato generale sono già stati creati i ruoli di responsabile della politica tariffaria e di responsabile del progetto di raccolta dati.
 
Dopo aver ringraziato i partecipanti per il loro contributo, la presidente ha chiuso l’assemblea.
 
La prossima assemblea dei delegati si svolgerà il 29 maggio 2021 a Berna.
 
 
 
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